Fermentare è un atto politico
Microbiota, neurodivergenza e resistenza al capitalismo della velocità Fermentare non è soltanto una tecnica alimentare. È una pratica biologica, culturale e politica. La lattofermentazione dei vegetali — una delle tecniche più antiche di conservazione del cibo — produce ecosistemi microbici vivi composti principalmente da batteri lattici. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha mostrato come il consumo regolare di alimenti fermentati possa contribuire alla diversità del microbiota intestinale e alla riduzione di alcuni marcatori infiammatori. Questo non riguarda solo la digestione. Attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, il microbiota influenza sistemi neurochimici fondamentali per l’umore, la regolazione dello stress e la cognizione. Batteri intestinali e loro metaboliti partecipano infatti alla modulazione di neurotrasmettitori come serotonina, GABA e dopamina. In altre parole: la nostra mente è anche un ecosistema microbico. Ma la questione non è solo biol...








