Case study: “Dal fundraising di facciata al fundraising dal basso” – ETS di Quartiere
L’Associazione Immaginaria “Radici di Quartiere ETS”, ente del Terzo Settore con sede in una città di medie dimensioni, lavora da anni su progetti culturali e sociali di quartiere. Le campagne di raccolta fondi arrancano: newsletter curate, video emozionali, eventi annuali… eppure i risultati restano modesti. Nel linguaggio ufficiale si parla di “produzioni dal basso”, “community engagement”, “solidarietà partecipata”, ma le decisioni sul fundraising e crowdfunding sono prese da un ristretto gruppo di vertice: presidente, tesoriere e qualche fedelissimo. Volontari, professionisti e beneficiari fungono da “comparse” – foto, testimonianze, applausi – senza spazio per co-creare strategie o criticare l’approccio. Il presidente accumula ruoli multipli: guida l’associazione provinciale, vari circoli locali (tra cui spazi culturali e sociali), il CSV territoriale che dovrebbe supportare tutto il volontariato, e si candida alle regionali e comunali con liste civiche. Questa rete blocca o...








